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  • Friday, December 09, 2005

     

    Shop til ya drop on our dime




    From:  MysteryShoppers <disguisedshoppers@opinionprovider.com>
    Subject:  Shop til ya drop on our dime
    Date:  Fri, 9 Dec 2005 16:30:05 EST

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    E poi, diciamo la verita', quanti sono gli italiani, in Italia come
    all'estero, che conoscono l'italiano ma non si interessano di
    politica e tanto meno del cosiddetto "teatrino" della stessa?
    Non sara' che l'ostacolo alla partecipazione non e' la lingua ma il
    disinteresse suscitato da un certo modo di "fare politica"?
    Tonio 2005-12-08 13:08 Il bonus pensioni, pro e contro
    Sono al bivio: arrivare ai 40 col bonus o senza? Vedo che non se ne
    parla sul Forum e i pareri da me raccolti si equivalgono. Propenderei
    per il no. Mi aiutate?
    Tonio 2005-12-08 13:08 Il bonus pensioni, pro e contro Ne abbiamo
    parlato qualche mese fa. restano validi i suggerimenti dati allora.
    Eccoli:
    La scelta � di carattere squisitamente personale. A qualcuno, ad
    esempio, pu� far comodo l'aumento dello stipendio netto che si
    ottiene grazie al bonus pensionistico (il 33% dello stipendio). A
    qualcun altro pu� far piacere poter contare su una pensione un po'
    pi� ricca e quindi continuare a lavorare con il normale accredito dei
    contributi. La scelta del bonus, infatti, fa sterilizzare la pensione
    che verr� erogata in base all'importo maturato fino a quel momento
    pi� gli scatti di scala mobile intervenuti successivamente e fino al
    momento dell'effettivo pensionamento.
    In linea di massima si pu� dire che, se lo stipendio annuo lordo
    supera i 37.000 euro, il bonus � pi� conveniente e la convenienza
    cresce all'aumentare del reddito. Questo per effetto dell'Ire che �
    una imposta progressiva e per il fatto che oltre i 37.884 euro di
    stipendio le aliquote di calcolo della pensione sono decrescenti. In
    altre parole un anno di lavoro non vale pi� il 2%, ma sempre meno al
    salire del reddito, fino a scendere allo 0,9%.
    L'effetto dell'Ire non va sottovalutato. Con una retribuzione lorda
    annua di 24.000 euro, il bonus porta a un aumento mensile di circa
    600 euro netti, il 45% in pi� dello stipendio. A 35.000 euro
    l'incremento mensile � di circa 815 euro, pi� 48%. Il dirigente con
    una retribuzione lorda di 59.000 euro ne guadagna 1.378 in pi� al
    mese con un incremento del 53%. Il manager con 80.000 euro di
    retribuzione lorda annua vede crescere la sua busta paga di quasi
    1.900 euro netti al mese, che corrispondono a un incremento di quasi
    il 55%.
    Umberto Martinengo, e-mail: umberto@coasit.com.au
    Non se n'abbia a male, caro Martinengo, ma le obiezioni sarebbero
    cos� tante che rinuncio ad affrontare tutti i punti della sua
    lettera. Lei mescola argomenti diversi e ne trae conclusioni curiose.
    Ripeto: conoscere un poco la lingua italiana sarebbe doveroso, per chi
    vuole la cittadinanza. Dimostrerebbe interesse per l'Italia e
    aiuterebbe a capire per chi/per cosa si vota. Il resto - mi perdoni -
    sono chiacchiere. Se vuole continuare la discussione, caro Martinengo,
    risponda a questa domanda: � vero o non � vero che moltissimi nel
    mondo chiedono il passaporto italiano solo per convenienza, e non
    hanno alcun interesse per l'Italia? Chieda un po' nei nostri
    consolati, e vedr� cosa le dicono.
    Lo diceva anche Massimo D'Alema, giorni fa (mi fa una certa
    impressione trovarmi d'accordo con lui: ma tant'�). Perch� la moglie
    del presidente brasiliano Lula deve avere il passaporto italiano e un
    "foglietto in italiano che non aveva neppure ben capito" (il
    certificato elettorale!)? Solo perch� la bisnonna aveva sposato un
    italiano? Non sarebbe meglio premiare gli uomini e le donne che, da
    molti anni, vivono, lavorano e pagano le tasse in Italia, e si sono
    sempre comportati bene?
    Capisco che il caso della benestante Australia sia diverso, e il
    "passaporto utilitartistico" sia meno appettibile che altrove nel
    mondo. E sono disposto a partecipare, magari in gennaio, al programma
    cui mi ha invitato nella seconda parte della lettera (radio nazionale
    australiana SBS, che trasmette in circa 60 lingue diverse
    dall'inglese, tra cui appunto l'italiano). Ma per favore non dica in
    diretta che il requisito della lingua "costringerebbe all'espatrio
    forzoso quelle centinaia di migliaia di italiani analfabeti, di
    andata o ritorno che dir si voglia". O meglio, lo dica, se vuole. Ma
    poi non mi chieda di commentare!
    Venerdi' 9 Dicembre 2005
    Da quando c'� l'ondata dal Sudamerica, per noi italiani andare al
    Consolato � diventato un incubo Giusi Garigali
    Tav: opera necessaria, ma giuste proteste Massimo Ricciardi
    Calcio: gli stadi non sono (ancora) sicuri Marco Teli
    Liceo classico: non mi pento di averlo scelto Daniela Negro
    La Chiesa, Galileo e la terra rotonda Martino Bellani
    Fazio e Consorte Giovanni Fattori
    Storia Usa: la leggenda dei puritani perseguitati Mirko Levi
    La sfida nella sala del ritiro bagagli Michele Bruno
    Il boom degli addobbi natalizi Luca Bertellini
    Le scrivo a nome degli Zuritalians... Antonio Di Carlo
    LA DODICESIMA LETTERA Paolo Paggetti
    gioved�, 08 dicembre 2005
    ...chi porter� con me?
    In quanti, da duemila e pi� di mille e mille e mille ancora di anni
    fa, mi hanno portato qui?
    Dal paradiso terrestre, diciamo?
    Io non voglio portare nessuno negli anni tremila.
    Non trovo niente di interessante tranne la comunicazione che valga la
    pena non mollare.
    Ancora guerre. Ancora morti di fame. Ancora fuggiaschi. Ancora esuli.
    Ancora povert�.
    Ancora ricchezza.
    Tutti i figli che avrei voluto e non ho potuto avere non se ne
    pentiranno, quelli che non mi hanno voluto padre non ce l'avrebbero
    fatta.
    postato da: ayakke alle ore 21:47 | mercoled�, 07 dicembre 2005
    Tempo di blog, comunit� o individualismo?
    Sono qui, a casa e cerco di esaurire strascici di pensieri prima che
    trovino spazio sufficiente per vivere e fare i propri comodi nella
    mia testa.
    Bisognerebbe riuscire a tagliare la lenza e lasciare che tutto
    ritorni nei suoi fondali, nel vastissimo mare dell'anonimato della
    comunit� dei blogger.
    E' il grosso vantaggio di questa riunione virtuale in questo festival
    del personalismo, del diario, dell'interesse verso le vicende dei
    nostri compagni di avventura, riuscire a sfuggire alla trappola dei
    sentimenti, e emigrare in un'altro degli innumerevoli atolli che
    costellano questo arcipelago del weblog.
    Prover� a costruire una barriera che filtri i pensieri, i sentimenti
    e i bisogni di chi ci sta intorno. No non � egoismo, � solo il
    diritto e l'obbligo di imparare ad ascoltare, restando distaccati e,
    pur partecipando attivamente al reciproco scambio di commenti,
    riuscire a comprendere quando c'� qualcosa di profondo o solamente
    superficiale, e non discriminare i blog in "originali" o "raccolte"
    di segnalazioni da altri blog.
    Se quello che si cerca � solo divertimento e curiosit�, ebbene i
    migliori sono i "diari" personali e sono decisamente i pi� numerosi e
    piacevoli. Quelli utili, sono sicuramente quelli tematici, dove un
    esperto (per professione o per hobby) di un certo tema ci segnala le
    notizie interessanti e ci propone le sue ricerche, soprattutto quelle
    artistiche.
    Come blogger faccio parte di una comunit� o sono un individualista?
    Probabilmente entrambe le cose. Il blog � mio e ci scrivo ci� che
    voglio senza regole. Per molti, il blog � la rivincita
    sull'informazione omologata.
    I sentimenti che portano alla nascita dei blog sono la voglia di
    parlare di noi stessi, della nostra vita e di ci� che ci succede e
    farlo liberamente.
    Per me il blog � anche motivo di conoscenze, di amicizie, pi� o meno
    durature, con la speranza che l'anonimato serva solo a proteggere e
    non ad ingannare.
    postato da: ayakke alle ore 09:44 |
    categorie: tempi
    luned�, 05 dicembre 2005
    ABBANDONATO AL RICORDO
    Nuoto nel fondo del mio mare di ricordi di parole incerte, e abitato
    dai giganti della fantasia.
    Ogni volta che ritorno a galla sono senza la voglia di raccontarmi
    ci� che ho vissuto.
    Risento una strana musica, come acqua corrente o vento, agitarsi
    ritmicamente attorno.
    Cancello dalla memoria forme e sogni: faccio schizzi di baci sulla
    tela che conduce al termine.
    Ho voglia di bere vini ecclesiastici e proibiti, guardando un corpo
    che s'allunga imp�dico e odoroso.
    Quieto, abbandonato alla pigrizia, fumo.
    postato da: ayakke alle ore 21:33 |
    categorie: frasi
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    Jg har ikke spesifikk erfaring med den p�gjeldene gj�r, dog har jeg
    erfaring med annen lager gj�r, Bavarian lager
    Jeg lot mitt brygg gj�re i 3 uker f�r jeg stakk om, men hevet ikke
    temperaturen slik du skriver og som det er kommet forslag om.
    Jeg forholdt meg til oppskriften til de to normenn som vant
    jule�lkonkuransen i Nor De benyttet en danish lager og
    lot brygget st� � gj�re i 5 uker p� ca 8 grader f�r den ble flasket.
    Om det
    er riktig at man skal heve temperaturen vet jeg ikke. Jeg gj�r det
    ikke.
    Noen ganger tar det bare den tid det tar.
    Brygg en ale, mellom din lager brygg, det gj�r jeg .
    Mh Pl /2880
    Husk det er ingen stavefeil det st�r bare p� norsk
    ----- Original Message -----
    From: "Grt Aren"


    TM:




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